Scala di valutazione per l’arto superiore

SULCS: Scala di valutazione per l’arto superiore nel paziente emiplegico

La SULCS (stroke upper limb capacity scale) è una scala di valutazione sviluppata dal dipartimento di Terapia Occupazionale di un centro di riabilitazione nei Paesi Bassi che valuta diverse capacità del braccio e della mano nel paziente emiplegico.

Questa scala di valutazione ha un pregio non indifferente, soprattutto rispetto ad altre scale: valuta movimenti estremamente funzionali, collegati alle attività di vita quotidiana e utilizza quindi oggetti molto semplici e reperibili (uno degli item, ad es., consiste nel pettinarsi i capelli).

SULCS- scala di valutazione per l'arto superiore

Contiene in tutto 10 item, valutabili con un punteggio di 0 o 1 (non eseguito/eseguito correttamente) di cui:

  • 3 item per le abilità dell’arto senza attività della mano
  • 4 item per le abilità dell’arto e abilità semplici della mano
  • 3 item per abilità complesse della mano

Come si può intuire gli item sono ordinati dal più semplice al più difficile. Questo fa della SULCS una scala di valutazione di tipo gerarchico: se il paziente ha una scarsa abilità dell’arto superiore e non riesce ad eseguire 3 item consecutivi, tutti i successivi avranno automaticamente un punteggio pari a 0 senza bisogno di essere eseguiti.

Allo stesso modo, in un paziente con un’elevata abilità dell’arto superiore, si può iniziare la somministrazione del test dall’ultimo item e, procedendo a ritroso, se il paziente esegue positivamente 3 item consecutivi tutti i successivi avranno automaticamente un punteggio pari a 1.

Queste due possibilità riducono ulteriormente i tempi di somministrazione di questa scala di valutazione (che è già, di per sè, abbastanza rapida). Un altro punto a favore è che si tratta di una scala gratuita e di cui esistono già la versione (oltre che in inglese) in francese ed in tedesco.

L’unico punto a sfavore della SULCS è che non è reperibile una versione tradotta e validata in Italia.

Dott.ssa Giulia Mayer

Autore dell'articolo: giuliamayer